Il viaggio in giro per la Sicilia, le api e il miele dell’azienda “Percia Quartari”

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Come promesso il mio viaggio continua, oggi sono a Palma di Montechiaro, “città del Gattopardo” comune in provincia di Agrigento, si gioca in casa insomma. Palma di Montechiaro è un centro agricolo con diverse attrazioni turistiche che meritano di essere valorizzate.Il mio tour parte dal Calvario all’ingresso del paese, dopo il parco archeologico della Zubbia, si scorge la collina del “Calvario” con i ruderi dell’antica chiesa di Santa Maria della Luce (1650) dalle forme barocche, dove è presente una botola nel pavimento nella quale sono ancora presenti e rinchiusi i corpi delle persone lì ricoverate e morte di peste del tra il 1550 e 1700. Giusto qualche foto all’esterno del Monastero delle Benedettine, luogo custodito dalle suore di clausura. Un cornetto e un caffè, una passeggiata ristoratrice per vedere la chiesa madre con la sua incantevole scalinata, e Palazzo degli Scolopi patrimonio di età tardo-barocca, oggi sede degli ufficiali comunali e poi subito dritta in azienda ad incontrare Giuseppe.

Come nasce “Percia Quartari” ?

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L’azienda agricola “Percia Quartari” si trova a Palma di Montechiaro,in quella parte della Sicilia dove ogni espressione della natura è ancora selvaggia e dal fascino indescrivibile. Probabilmente il nome “Percia Quartari” è legato alla presenza nella zona di un’antica sorgente alla quale i contadini attingevano per berne l’acqua. Una sorgente piuttosto bassa e di dimensioni ridotte dove con il passare del tempo le “quartare”(recipienti in terracotta)  si “perciavano”(si bucavano).Su una collina a pochi chilometri dal mare, viene il coltivato un mandorleto, con cultivar selezionate. Una meravigliosa cornice racchiude la coltivazione di grani antichi siciliani e un uliveto giovane dal quale a tratti si ergono ulivi secolari, mantenuti per confermare l’opera di chi ha preceduto Giuseppe.

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Le api qui vivono in un paradiso

L’azienda alleva le api nere sicule, dalle quali ricava un miele millefiori eccezionale, in maniera genuina ed artigianale senza sottoporlo ad alcun trattamento. Grazie alla professionalità di Giuseppe, agronomo di professione, la loro terra viene coltivata in modo responsabile per la salvaguardia della naturale fertilità del suolo, senza utilizzo di prodotti di sintesi. Vengono applicate tecniche agricole tese a ridurre l’impatto ambientale su acque, terreni e aria. Il tutto applicando una visione “sistemica” delle filiere aziendali, con interventi colturali basati su scelte varietali e sequenze, in un contesto di alta qualità agro-ambientale.L’azienda agricola Percia Quartari è molto sensibile alle tematiche ambientali e della ricerca scientifica ed è per questo che ha attivato, in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo, dei percorsi formativi e di tirocinio per gli studenti del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali di Palermo. Percia Quartari è un luogo che ha millenni di storia e di bellezza mediterranea a 360 gradi.

Cosa produce l’azienda? 

Miele millefiori, olio extra vergine di oliva, mandorle e origano, espressioni di chi quella terra la ama, ed è questa la Sicilia che ci piace scoprire e apprezzare.

Un consiglio? 

Visitare Palma di Montechiaro nel periodo pasquale vi regalerà uno scenario ricco di tradizione, di folklore grazie ai residenti che ne hanno conservato vivo il rito.La domenica successiva a quella di Pasqua, viene festeggiata la Madonnina, un corteo di migliaia di devoti marcia, dal paese al castello, a piedi nudi per andare a prendere la statua ed accompagnarla, a spalla e a suon di canti dialettali, fino al paese. Dopo aver girato tutte le vie del paese, la Madonnina si ferma presso la Chiesa Madre dove rimane per otto giorni.La domenica successiva viene accompagnata al Monastero delle Benedettine. Qui “la Signora del Castello” sosta fino alla domenica prima dell’Ascensione e nel pomeriggio, ripercorre la via del ritorno al Castello.

Mi sono ripromessa di tornare a Palma di Montechiaro per andare a visitare il Castello Chiaramontano che si staglia lungo la costa a metà strada tra Punta Bianca e la foce del fiume Palma, si trova su una collina a strapiombo sul mare dalla quale si può ammirare un panorama dai colori indimenticabili.

Un grazie speciale va a Giuseppe e a chi insieme a lui continua a salvaguardare le api e a farci conoscere la Sicilia in tutto il suo splendore.

Se siete curiosi di sapere dove vi porterò la prossima settimana, vi basterà seguirmi.

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